mercoledì 21 dicembre 2011

Mò Bast, comunicato stampa

Martedì 20 dicembre 2011, a Bruxelles si è discusso nell'ambito della Commissione Petizioni del Parlamento Europeo della illegittimità della differenza dei premi assicurativi pagati per le rc auto dai cittadini del Nord Italia e del Sud Italia. La questione, già aperta con ricorsi di altri cittadini ed associazioni era stata sommariamente liquidata dalla Commissione Europea che aveva trovato infondate le argomentazioni usate dai ricorrenti. Le novità introdotte nel contenzioso da parte dei presentatori dei nuovi ricorsi (in particolare, il periodico “il brigantino”, l'Associazione “Orgoglio Meridionale” e il movimento “Mo' bast!” cui si sono aggiunte anche altre organizzazioni come la Federconsumatori) si fonda essenzialmente sulla violazione dei principi basilari della Costituzione Europea in quanto esiste di fatto una discriminazione ai danni dei cittadini meridionali.A presentare il ricorso nella capitale europea, una delegazione composta dai rappresentanti delle organizzazioni petenti, del mondo della cultura e della stampa: Pietro Avino, Angelo Genovese, Francesco Servino, Filomena Simone, Fernanda Catapano, Gianluca Servino e Antonio Panariello.Secondo i relatori il Sud paga il maggiore onere per le rc auto che costituisce ben l'1,5% del PIL nazionale a favore di società private quasi tutte con sede nel Nord del Paese. Con il federalismo fiscale e con l'evidente svantaggio economico che deriva per i cittadini meridionali, il Sud finisce col pagare ben tre volte questa grave discriminazione. Sempre secondo i relatori ad una norma impositiva (quella che prevede l'obbligatorietà dell'assicurazione per le auto) occorreva aggiungere una norma di equità, soprattutto perché i soggetti beneficiari che dettano le regole del gioco sono dei privati. Riaperta, dunque, la questione in sede del Parlamento Europeo.Tuttavia, permanendo il rischio che le lobbies assicuratrici riescano a prevalere in sede politica grazie ai loro grandi interessi, Orgoglio Meridionale, il brigantino e Mo bast! Hanno già predisposto un ricorso di natura giuridica che già oggi sarà inviato alla Corte di Giustizia europea e contestualmente invitano i cittadini e le forze sociali a manifestare contro la grave discriminazione in atto e a partecipare alle iniziative che verranno intraprese per ostacolare i grossi poteri economici che hanno costituito veri e propri cartelli che attingono risorse dal meridione d'Italia.Napoli, 21 dicembre 2011.
L’audizione del 20 dicembre presso laCommissione Petizioni è visibile all’indirizzo: http://www.europarl.europa.eu/ep-live/EN/committees/video?event=20111220-0900-COMMITTEE-PETI&vodtype=Voddal minuto: 11:50:00

1 commento:

  1. Come Assoutenti , pur condividendo la cosa nella sostanza, non aderimmo ufficialmente in quanto non trovammo giusto che come capofila, essendo stati coinvolti contemporaneamente dalla Signora Gambardella e poiché, a livello nazionale, facciamo parte del "medesimo tavolo dei Consumatori"(cosa che a Napoli si vuole ignorare), fosse privilegiato il solo marchio Federconsumatori! Nello specifico e nel dettaglio, riteniamo che il meccanismo del Bonus Malus vada messo in discussione, proprio a livello legislativo, mediante creazione di registro storico ed elettronico degli assicurati e che la RC divenga di fatto "personalizzata" sullo storico individuale, escludendo sia il fattore età che l'incidenza dell'età dell'autoveicolo, essendo fino a prova contraria la patente valida per la guida fichè la si possiede e gli autoveicoli sottoposti a certificazione periodica per circolare (Bollino Blu). Inoltre sarebbe da discutere il fatto che un' Assicurazione di fatto obbligatoria sia gestita solo ed esclusivamente a Livello Privato

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