Ebbene, mentre Bruxelles ci aspetta, l'Italia trema. Il gruppo grazie alla tenacia e all'impegno dei promotori, è riuscito ad aggragare e divulgare la forza necessaria per diventare un fiume in piena. La discriminazione ed il taglieggiamento verso i Meridionali è palese, evidente.
Quello che loro non avevano previsto, si sta avverando, i cittadini e gli operatori del Sud hanno preso coscienza dello sfruttamento, ed emerge rabbia, rancore e determinazione, elementi che alla Casta fanno paura. In ogni prezioso membro di questo gruppo vi è ormai la consapevolezza e la potenzialità di poter arrivare al successo. Ognuno ha capito cosè il diritto di appartenere ad una comunità, pur non dimenticando i propri doveri, MO' BAST finalmente non è solo uno Slogan, e presto se ne accorgeranno in tanti !!!
Pietro Avino
Gli indignati di MO'BAST
domenica 23 ottobre 2011
venerdì 21 ottobre 2011
Mo' Bast ! Gli Indignat del Sud : Abbiamo sbagliato su tutto ........ ma non continuiamo a sbagliare"
"ABBIAMO FATTO FINTA....CI SIAMO SBAGLIATI
- Abbiamo fatto finta di essere una nazione, avente strutture sociali funzionanti, obiettivi e strategie chiari. Ci siamo sbagliati!
- Abbiamo creduto che una società in cui si accetta la complicità, la corruzione, l’assenza di valori positivi, possa generare progresso. Ci siamo sbagliati!
- Abbiamo creduto che si possano raggiungere gli obiettivi nazionali sbandierati, la buona gestione di un Paese, basando le attività istituzionali sull’intuizione, sulla decisione rapida, sulla scelta “con tornaconto”. Trascurando analisi riflettute, paragoni seri, riflessioni lucide. Ci siamo sbagliati!
- Abbiamo accettato o ignorato da decenni il padre di tutti gli inghippi e bloccaggi delle istituzioni: il Doppio Scenario “fingo di lavorare per il Paese; ma faccio i fatti mei”, il quale è il maggiore contributo italico alla Fiera delle Illusioni. Ci siamo sbagliati!
- Abbiamo ignorato la famosa proposta: “Fatta l’Italia, ora bisogna fare gli Italiani”. Determinando cosi una vita sociale doppia, “sceneggiata pubblica per il Paese/inghippo ed intrallazzi per i Clans al potere”, che è il più forte contributo alla maggiore produzione nazionale: gli Sprechi. Ci siamo sbagliati!
- Abbiamo accettato una politica clientelare che ha determinato comportamenti finti degli uomini pubblici, i quali negli anni hanno facilitato la corruzione, il lavoro di seconda qualità nelle istituzioni, gli sprechi diffusi. Tutte brutte cose, che gli Italiani hanno accettato da tempo. Ci siamo sbagliati!
- Abbiamo accettato la complicità di “una mano lava l’altra”, in uno scenario in cui né i politici, né i cittadini sanno quali siano gli interessi e le strategie del Paese. Abbiamo sbagliato!
- Abbiamo accettato tutte le sceneggiate fatte a favore del Paese, ma in realtà sempre a danno dello stesso e dei cittadini. Ci siamo sbagliati!
Fallita la finta nazione (nessuno ci crede più), ora i Clans lavorano con più impunità, quasi allo scoperto, per via della comunicazione assistita dalle nuove tecnologie.
Ecco cosa è stata la crisi sociale di almeno 50 anni di vita politica italiana.
Ci siamo sbagliati su tutto e ....... continuiamo a sbagliare!
Alziamo la testa e cerchiamo di capire che gli interessi dei politici non hanno mai conciso e non coincidono tuttora con quelli del Paese e dei Cittadini.
Melina Gi
Gli Indignati del Sud.
- Abbiamo fatto finta di essere una nazione, avente strutture sociali funzionanti, obiettivi e strategie chiari. Ci siamo sbagliati!
- Abbiamo creduto che una società in cui si accetta la complicità, la corruzione, l’assenza di valori positivi, possa generare progresso. Ci siamo sbagliati!
- Abbiamo creduto che si possano raggiungere gli obiettivi nazionali sbandierati, la buona gestione di un Paese, basando le attività istituzionali sull’intuizione, sulla decisione rapida, sulla scelta “con tornaconto”. Trascurando analisi riflettute, paragoni seri, riflessioni lucide. Ci siamo sbagliati!
- Abbiamo accettato o ignorato da decenni il padre di tutti gli inghippi e bloccaggi delle istituzioni: il Doppio Scenario “fingo di lavorare per il Paese; ma faccio i fatti mei”, il quale è il maggiore contributo italico alla Fiera delle Illusioni. Ci siamo sbagliati!
- Abbiamo ignorato la famosa proposta: “Fatta l’Italia, ora bisogna fare gli Italiani”. Determinando cosi una vita sociale doppia, “sceneggiata pubblica per il Paese/inghippo ed intrallazzi per i Clans al potere”, che è il più forte contributo alla maggiore produzione nazionale: gli Sprechi. Ci siamo sbagliati!
- Abbiamo accettato una politica clientelare che ha determinato comportamenti finti degli uomini pubblici, i quali negli anni hanno facilitato la corruzione, il lavoro di seconda qualità nelle istituzioni, gli sprechi diffusi. Tutte brutte cose, che gli Italiani hanno accettato da tempo. Ci siamo sbagliati!
- Abbiamo accettato la complicità di “una mano lava l’altra”, in uno scenario in cui né i politici, né i cittadini sanno quali siano gli interessi e le strategie del Paese. Abbiamo sbagliato!
- Abbiamo accettato tutte le sceneggiate fatte a favore del Paese, ma in realtà sempre a danno dello stesso e dei cittadini. Ci siamo sbagliati!
Fallita la finta nazione (nessuno ci crede più), ora i Clans lavorano con più impunità, quasi allo scoperto, per via della comunicazione assistita dalle nuove tecnologie.
Ecco cosa è stata la crisi sociale di almeno 50 anni di vita politica italiana.
Ci siamo sbagliati su tutto e ....... continuiamo a sbagliare!
Alziamo la testa e cerchiamo di capire che gli interessi dei politici non hanno mai conciso e non coincidono tuttora con quelli del Paese e dei Cittadini.
Melina Gi
Gli Indignati del Sud.
giovedì 20 ottobre 2011
Sud, assicurazioni, discriminazioni, adesso in campo gli Indignati del Sud. MO' BAST !
- per chi crede che il problema delle assicurazioni sia legato ad un disegno criminoso iniziato 150 anni fa, con l' Unità d'Italia o se vogliamo con la Conquista del Regno delle due Sicilie.
...
- per chi crede che destra e sinistra in Italia hanno rappresentato solo Vie diverse per fottere il Sud
- per chi sa di essere Italiano ma è stanco di essere trattato da Italiano di serie B
- e per chi ha deciso finalmente di INDIGNARSI e RIBELLARSI.
- per chi non vuole che Mo' BAST ! nato contro le discriminazioni al Sud venga usato per altri scopi.
https://www.facebook.com/groups/mobast/
Gli indignati di MO' BAST
...
- per chi crede che destra e sinistra in Italia hanno rappresentato solo Vie diverse per fottere il Sud
- per chi sa di essere Italiano ma è stanco di essere trattato da Italiano di serie B
- e per chi ha deciso finalmente di INDIGNARSI e RIBELLARSI.
- per chi non vuole che Mo' BAST ! nato contro le discriminazioni al Sud venga usato per altri scopi.
https://www.facebook.com/groups/mobast/
Gli indignati di MO' BAST
mercoledì 19 ottobre 2011
.Questo gruppo Comitato MO' BAST !, https://www.facebook.com/groups/mobast/ , e supportato da questo blog, http://comitatomobast.blogspot.com/ , che dal Luglio ha confluito su questo grande gruppo MO BAST! RIBELLIAMOCI AL CARO ASSICURAZIONI AL SUD! https://www.facebook.com/groups/169573103108530/ , intende continuare ad appoggiarlo e promuovere questo grande progetto intrapreso con tantissimi cittadini e la utilissima collaborazione della Federconsumatori. A questo gruppo in modo libero e trasversale hanno aderito tantissimi cittadini vessati ed tartassati, che si stanno mobilitando per la raccolta firme, che sta, grazie a loro, procedendo benissimo.
A chi, giustamente chiede, perchè un'altro gruppo, rispondiamo :
- per chi crede che il problema delle assicurazioni sia legato ad un disegno criminoso iniziato 150 anni fa, con l' Unità d'Italia o se vogliamo con la Conquista del Regno delle due Sicilie.
- per chi crede che destra e sinistra in Italia hanno rappresentato solo Vie diverse per fottere il Sud
- per chi sa di essere Italiano ma è stanco di essere trattato da Italiano di serie B
- e per chi ha deciso finalmente di INDIGNARSI e RIBELLARSI.
https://www.facebook.com/groups/mobast/
Gli indignati di MO' BAST !
A chi, giustamente chiede, perchè un'altro gruppo, rispondiamo :
- per chi crede che il problema delle assicurazioni sia legato ad un disegno criminoso iniziato 150 anni fa, con l' Unità d'Italia o se vogliamo con la Conquista del Regno delle due Sicilie.
- per chi crede che destra e sinistra in Italia hanno rappresentato solo Vie diverse per fottere il Sud
- per chi sa di essere Italiano ma è stanco di essere trattato da Italiano di serie B
- e per chi ha deciso finalmente di INDIGNARSI e RIBELLARSI.
https://www.facebook.com/groups/mobast/
Gli indignati di MO' BAST !
Se i diritti e i doveri non sono uguali in una stessa Nazione, non c'è piu' Stato.
Si continua a sentire dei falsi incidenti, e ci indigniamo sempre piu' perchè tantissima gente,erroneamente lo associa al caro rca a Napoli, come del resto vogliono farci credere i nostri veri e antichi truffatori statali legalizzati. Pure se per ipotesi ci fossero il 99 % di Campani truffatori, in un paese libero e moderno, non sarebbe ammissibile che il restante 1% dovessero pagare per tutti. Se lo Stato, come giusto che è, rende obbligatoria l'assicurazione per tutelare i suoi cittadini, deve anche adoperarsi affinchè non vengano discriminati parte di essi. l' Art. 3 della costituzione : Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitano di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, ed impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Inoltre L' Art. 25 della costituzione recita che nessuno può essere punito se non in forza di una legge.
Non si può accettare che ci siano forze dell'ordine giustamente impegnate a controllare milioni di automobilisti motocilisti e camionisti e non si fa niente, anzi assolutamente niente in proporzione, per debellare una organizzazione di criminali dediti a delinquere tramite finti sinistri su tutto il territorio nazionale, con forse maggiore concentrazione al SUD. Se lo Stato non riesce a garantire la legalita' e l'uguaglianza dei suoi cittadini dichiara il suo fallimento, se permette ad aziende private di taglieggiare a proprio piacimento cittadini di specifiche aree è complice. La soluzione non è difficile volendola trovare. PRETENDIAMO una tariffa abbinata alla classe di merito uguale per tutti. Se in questa ITALIA non è possibile, allora si elimini l'obbligatorieta' dell'assicurazione, ognuno ne risponda di persona. Se i diritti e i doveri non sono uguali in una stessa nazione, non c'è piu' Stato.
Inoltre L' Art. 25 della costituzione recita che nessuno può essere punito se non in forza di una legge.
Non si può accettare che ci siano forze dell'ordine giustamente impegnate a controllare milioni di automobilisti motocilisti e camionisti e non si fa niente, anzi assolutamente niente in proporzione, per debellare una organizzazione di criminali dediti a delinquere tramite finti sinistri su tutto il territorio nazionale, con forse maggiore concentrazione al SUD. Se lo Stato non riesce a garantire la legalita' e l'uguaglianza dei suoi cittadini dichiara il suo fallimento, se permette ad aziende private di taglieggiare a proprio piacimento cittadini di specifiche aree è complice. La soluzione non è difficile volendola trovare. PRETENDIAMO una tariffa abbinata alla classe di merito uguale per tutti. Se in questa ITALIA non è possibile, allora si elimini l'obbligatorieta' dell'assicurazione, ognuno ne risponda di persona. Se i diritti e i doveri non sono uguali in una stessa nazione, non c'è piu' Stato.
martedì 18 ottobre 2011
BRUXELLES chiama, il SUD con MO' BAST ! Risponde.

Il 4 Luglio in piazza del Plebiscito, in 30 ci ripromettemmo di combattere l'enorme strapotere delle assicurazioni e gli interessi enormi legati al caro RCA al Sud e decidemmo di indire una petizione per il Parlamento Europeo prefiggendoci di arrivare ad una tariffa unica nazionale. L'impegno preso consisteva nell'aggregare ed informare affinchè da 30 potevamo diventare di più per affrontare l'enorme, potente ed antico nemico. Ci impegnammo ad arrivare ad almeno 10.000 firme, ma grazie all'impegno di tantissimi cittadini, possiamo dire che già siamo ad un buon punto, abbiamo raddoppiato le nostre aspettative, siamo già ad oltre 20.000 firme raccolte, e stiamo continuando a raccoglierne, ed insieme ad esso cosa più importante raccogliamo pure lo sdegno di un popolo meridionale deciso ed indignato.
Intanto BRUXELLES ci aspetta, e noi saremo pronti a portargli le vostre firme, e sottolineo portargliele, perchè noi gliele porteremo di persona.
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