mercoledì 21 dicembre 2011
Mò Bast, comunicato stampa
Martedì 20 dicembre 2011, a Bruxelles si è discusso nell'ambito della Commissione Petizioni del Parlamento Europeo della illegittimità della differenza dei premi assicurativi pagati per le rc auto dai cittadini del Nord Italia e del Sud Italia. La questione, già aperta con ricorsi di altri cittadini ed associazioni era stata sommariamente liquidata dalla Commissione Europea che aveva trovato infondate le argomentazioni usate dai ricorrenti. Le novità introdotte nel contenzioso da parte dei presentatori dei nuovi ricorsi (in particolare, il periodico “il brigantino”, l'Associazione “Orgoglio Meridionale” e il movimento “Mo' bast!” cui si sono aggiunte anche altre organizzazioni come la Federconsumatori) si fonda essenzialmente sulla violazione dei principi basilari della Costituzione Europea in quanto esiste di fatto una discriminazione ai danni dei cittadini meridionali.A presentare il ricorso nella capitale europea, una delegazione composta dai rappresentanti delle organizzazioni petenti, del mondo della cultura e della stampa: Pietro Avino, Angelo Genovese, Francesco Servino, Filomena Simone, Fernanda Catapano, Gianluca Servino e Antonio Panariello.Secondo i relatori il Sud paga il maggiore onere per le rc auto che costituisce ben l'1,5% del PIL nazionale a favore di società private quasi tutte con sede nel Nord del Paese. Con il federalismo fiscale e con l'evidente svantaggio economico che deriva per i cittadini meridionali, il Sud finisce col pagare ben tre volte questa grave discriminazione. Sempre secondo i relatori ad una norma impositiva (quella che prevede l'obbligatorietà dell'assicurazione per le auto) occorreva aggiungere una norma di equità, soprattutto perché i soggetti beneficiari che dettano le regole del gioco sono dei privati. Riaperta, dunque, la questione in sede del Parlamento Europeo.Tuttavia, permanendo il rischio che le lobbies assicuratrici riescano a prevalere in sede politica grazie ai loro grandi interessi, Orgoglio Meridionale, il brigantino e Mo bast! Hanno già predisposto un ricorso di natura giuridica che già oggi sarà inviato alla Corte di Giustizia europea e contestualmente invitano i cittadini e le forze sociali a manifestare contro la grave discriminazione in atto e a partecipare alle iniziative che verranno intraprese per ostacolare i grossi poteri economici che hanno costituito veri e propri cartelli che attingono risorse dal meridione d'Italia.Napoli, 21 dicembre 2011.L’audizione del 20 dicembre presso laCommissione Petizioni è visibile all’indirizzo: http://www.europarl.europa.eu/ep-live/EN/committees/video?event=20111220-0900-COMMITTEE-PETI&vodtype=Voddal minuto: 11:50:00
martedì 13 dicembre 2011
domenica 20 novembre 2011
la storia infinita di MO' BAST!
"MO' BAST" Comitato petizione caro RCA e le discriminazioni al SUD ·
era il 4 luglio, da un'appello su facebook, ci incontriamo in piazza del Plebiscito, da questo gruppo di amici, ne esce fuori una parte perchè non vuole avere a che fare con Federconsumatori, e creano Rinascita campana.I restantii,tra cui, Enzo Crispino, Pietro Avino e Rosario Stornaiuolo presidente Federconsumatori creano un gruppo che si prefigge di battersi contro le discriminazioni del Sud, mettendo da parte eventuali Politici e si convoca una prima pubblica assemblea per il 14 Luglio.Mentre si prepara la locandina per l'evento, si fa in seno alla Federconsumatori tra tutti i coordinatori una sorta di votazione per sceglierci il nome del gruppo da inserire nella locandina, io Pietro Avino propongo MO' BAST!, che viene accettato tutti.

intanto il genero di crispino, lorenzo cammisa crea un gruppo facebook in data 7 LUGLIO

il 14 luglio con la nostra prima assemblea, nasce ufficialmente il comitato MO' BAST ! con l'adesione dei vari cittadini e delle associazioni intervenute ed io Pietro Avino creo il gruppo Comitato MO' BAST !

a tale gruppo nato per gestire il comitato dopo un po' di tempo è stato chiesto di far trasferire tutti i suoi membri sull'altro gruppo poichè impostato da crispino professatosi web-master e quindi piu' capace di poter rendere la pagina piu' funzionale. A tale richiesta non avemmo nessun problema nell'accettarla, ma col crescere del gruppo, diminuiva sempre di piu' la democrazia e la liberta', da gruppo libero ed indipendente, è diventato un gruppo amministrato solo dal crispino che decideva chi gli è simpatico o meno ed a secondo di questo, decideva in autonomia i post da pubblicare, ed è per questo motivo che ho avuto diversi scontri con lui che hanno portato alla mia meschina esclusione dal gruppo, col silenzo assenso dei suoi dipendenti-amministratori e fondatori del gruppo insieme ad i suoi amici e clienti della concessionaria, ma a questo punto, cosa gravissima anche della Federconsumatori. Intanto il gruppo da libero indipendente ed autonomo diventa schierato sempre piu' a sx e affiancato all' IDV , fino ad appoggiare la Campagnia elettorale dell' onorevole Barbato, camuffata da una proposta di legge che nulla ha a che fare con le discriminazioni assicurative.

Quando ho visto la prepotenza, l'arroganza e la superbia, ho pensato che il mio gruppo a cui tanto credevo, era dirottato su binari diversi da quelli che ci eravamo prefissato, allora per precauzione, mi accingo a registrarlo e costituirlo, almeno per preservarlo, e ritorno a fare la mia degna lotta sul gruppo che era stato abbandonato, ma dopo un po' il crispino non contento di essere rimasto solo, e libero di dirigere le fila del gruppo, nella preoccupazione che essendoci due gruppi potesse perdere visibilità e consensi da vendersi, si reca presso la camera di commercio per registrarsi il marchio al fine di impedirmelo di usare, ma purtroppo si accorge di essere arrivato secondo, ed inscena insieme ad amici di merenda e da anonimi nikname,la storia dei cloni e dei pezzotti vari, poichè il suo scopo reale e quello della Federconsumatori, possono essere vanificati
venerdì 11 novembre 2011
SUD 150 anni, MO' BAST !!! Solo l'inchiostro non basta , FUORI I FORCONI.......

Sono stato accusato di vedere la lotta al caro RCA, come una palese vessazione e discriminazione verso il SUD, sono stato accusato di politicizzare il gruppo mettendo in evidenza la volonta' storica-politica di sfruttare il SUD, sono stato calunniato offeso e denunciato, ma il mio Orgoglio di Terrone con onore non verra' certamente scalfito dalla mera voglia di apparire o cavalcare l'onda del momento. Finalmente in tanti stanno comprendendo che la RCA rappresenta solo un chiaro esempio della schiavitu' in cui siamo costretti a convivere in questo falso paese unito governato da una finta democrazia, dove un napoletano è a prescindere un potenziale truffatore e criminale.
GUAGLIU' DOPO 150 ANNI DI OPPRESSIONE NON DISDEGNIAMO DI TIRARE FUORI I FORCONI, SOLO L'INCHIOSTRO NON BASTA !!!
INDIGNATI DEL SUD
Mi manda Rai 3: Il Sud come sempre umiliato e destinato a eterna vessazione MO' BAST!
Di Pietro Avino in "MO' BAST" Comitato petizione caro RCA e le discriminazioni al SUD Quello che da tempo urlavamo con rabbia, anche se in parte, a MI MANDA RAI TRE è uscito fuori. La Discriminazione verso il popolo Meridionale è ormai palese e chiara, emerge un muro di gomma enorme fatto di interessi colonialistici e di poteri lobbystici e razzisti del NORD. All'arroganza e prepotenza non si puo' rispondere con gentilezza e asservimento, con chi ha il potere e di fatto lo esercita per un condizionamento sociale non si puo' discutere in uno studio televisivo dove non hai la possibilità di far valere i tuoi diritti alla pari. Sarebbe stato giusto forse partecipare in massa, anche se il movimento MO' BAST! è stato molto ben rappresentato. Sarebbe opportuno credo organizzare una spedizione presso le loro sedi, dobbiamo pretendere chiarezza e rispetto. Questi signori del male, non saranno sconfitti facilmente, ma ci tocca riflettere ed organizzarci meglio, la Petizione al parlamento Europea è una grossa possibilità che dobbiamo sfruttare al massimo, rendendoci conto pero' che forse non potrà da sola risolvere il problema. Cari amici prepariamoci a renderci parte integrale della protesta, la sola firma è utilissima, ma va autenticata con la presenza attiva, urge una dimostrazione di Orgoglio e forte determinazione, diamoci un'appuntamento e dimostriamo veramente che MO' BAST ! non è uno slogan!
giovedì 3 novembre 2011
MO' BAST ! Italia dei Valori, Legalità è convenienza per i cittadini.-CHE C'ENTRANO LE TRUFFE CON LE DISCRIMINAZIONI DEL SUD?

COSA C'ENTRANO LE TRUFFE? SE L'ATTESTATO DI RISCHIO DI UN NAPOLETANO CERTIFICA CHE NON HA MAI FATTO UN INCIDENTE PERCHE' DEVE PAGARE 4 VOLTE IN PIU' DI UN MILANESE ?PERCHE' LA LEGALITA' PREMIA IN MODO DIVERSO I CITTADINI IN UNA STESSA NAZIONE ?
BARBATO, MA CI FACCIA IL PIACERE.................
(AGENPARL) - Roma, 03 nov - “Legalità è convenienza per i cittadini. E’ questo il senso della proposta di legge presentata in Parlamento da Italia dei Valori con l'obiettivo di istituire un Comitato Antifrode per debellare la piaga delle frodi assicurative. La nostra proposta, di cui sono stato relatore, é stata approvata in Commissione in sede legislativa alla Camera e ora passa al Senato. Ci auguriamo che i tempi di approvazione siano brevi”. Lo ha detto Francesco Barbato, esponente Idv in Commissione Finanze nel convegno “Addio cara polizza” organizzato da Idv presso la Sala Bologna del Senato. Al convegno, oltre al presidente Idv Antonio Di Pietro, hanno partecipato il ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani, Antonio Catricalà, presidente Antitrust; Luca Palamara, Presidente Associazione Nazionale Magistrati; Andrea Monorchio, Presidente Consap; Fabio Cerchiai, Presidente Ania; Massimo Congiu, Presidente Unapass; Enrico Gelpi, Presidente Aci; Giovanni Metti, Presidente Sna; Maurizio Vitelli, Direttore Generale Motorizzazione Civile; Filippo Bubbico, Capogruppo PD Commissione Industria Senato; Luciano Cagnin, Capogruppo Lega Nord Commissione Industria Senato; Gianfranco Conte, Presidente Commissione Finanze Camera dei Deputati; Massimo Masi, Segretario Generale UIL CA Lavoratori Credito e Assicurazioni; Paolo Martinello, Presidente Assoc. Consumatori Altroconsumo; Rosario Stornaiuolo, Presidente Associazione Consumatori MO’ BAST’: “Le frodi in campo assicurativo dei tanti furbetti – ha detto Barbato - rappresentano una vera e propria piaga e sono un costo improprio sulle assicurazioni che si ripercuote sui cittadini, contribuenti onesti, che subiscono rc auto dai costi salatissimi. L'antifrode assicurativa é l'unico percorso effettivo ed efficace per portare alla riduzione delle tariffe rc-auto. In alcune parti del Paese, le tariffe sono insopportabili. É inconcepibile che un giovane campano paghi 6,900 euro mentre un coetaneo che risiede in Valle d'Aosta ne paghi 1,800”. E ancora: “È un'ingiustizia sociale che Italia dei Valori intende rimuovere perché i cittadini sono tutti uguali davanti alla legge. Queste sono le risposte concrete che deve dare la politica ai cittadini. Per noi vale sempre il principio che la legalità é convenienza per i cittadini".
mercoledì 2 novembre 2011
MO' BAST ! questa è la proposta di legge per ridurre la RCA al SUD ?

Ai Parlamentari - 1 - Camera dei Deputati
XVI LEGISLATURA '~ DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI ' DOCUMENTI
CAMERA DEI DEPUTATI “'*3°“`
PROPOSTA DI LEGGE
Di INIZIATIVA DEI DEPUTATI
... BARBATO, BERNARDO, D'ANTONI, FUGATTI, ALESSANDRI, BELCA-
STRO, BERARDI, BOCCIA, BONINO, BOSSA, BRAGANTINI, BUO-
NANNO, CAMBURSANO, CARLUCCI, CECCACCI RUBINO, CERA, CE-
SARIO, CIOCCHETTI, COLANINNO, COMAROLI, COMMERCIO, CONSI-
GLIO, DI BIAGIO, D'INCECCO, DRAGO, LUCIANO DUSSIN, GIAN-
NI FARINA, RENATO FARINA, FAVA, FOGLIATO, FORCOLIN, GIDONI,
GINEFRA, GIULIETTI, GOISIS, GRIMOLDI, IANNACCONE, IAPICCA,
LA'I'I'ERI, MARANTELLI, CESARE MARINI, MASTROMAURO, MATTE-
SINI, MAZZARELLA, MAZZONI, MESSINA, MILO, MISITI, MONAI,
MUSSOLINI, OSVALDO NAPOLI, OCCHIUTO, PAOLINI, PELINO, MA-
RIO PEPE (PD), PISACANE, POLLASTRINI, POLLEDRI, PORTAS,
PUGLIESE, RAZZI, RONDINI, RUBINATO, SARDELLI, SARUBBI, SCI-
LIPOTI, SIMONETTI, SPECIALE, STUCCHI, TANONI, NUNZIO FRAN-
CESCO TESTA, TOCCAFONDI, TOGNI, TORAZZI, TORRISI, TOUADI
VANALLI, VERSACE, ZAMPARUTTI, ZAZZERA
Istituzione del Comitato nazionale Contro le frodi
nel settore assicurativo
Presentata il 27 novembre 2008
ONOREVOLI COLLEGHI ! - Il fenomeno Che da un lato ha portato lauti profitti alle
delle frodi nel comparto delle assicura- organizzazioni criminali e, dall'altro, ha
zioni, in particolare per la responsabilità drogato il mercato, con evidenti e forti
Civile (RC-auto), ha assunto negli ultimi ripercussioni negative sugli assicurati-
anni in Italia una dimensione rilevante, utenti costretti a subire costi sempre piu alti.
La presente proposta di legge vuole
dunque raccogliere un'esigenza che viene
sia dal mondo delle società assicurative,
che necessitano di maggiore trasparenza,
che da quello degli assicurati, verso i quali
appare ormai doveroso adottare misure in
grado di abbattere i costi e, dunque, i
premi finali. La persistenza di meccanismi
truffaldini nel settore dell'assicurazione
della RC-auto, che incide mediamente per
il 3 per cento dei sinistri denunciati ma
che arriva a ben il 16 per cento nelle
regioni a più forte presenza criminale
come la Campania, infatti, penalizza in-
nanzitutto gli utenti onesti, costretti a
pagare premi più elevati, ma anche le
stesse compagnie assicurative. Con l'istitu-
zione di un Comitato nazionale contro le
frodi nel settore assicurativo, un provve-
dimento a costo zero per lo Stato - perche
l'Associazione Nazionale fra le imprese
assicuratrici (ANIA) ha gia dichiarato di
potersene fare carico - e gia operativo in
molti altri Paesi europei, sara possibile
individuare e prevenire le truffe attuate a
danno delle compagnie assicurative e aiu-
tare il settore a riallinearsi a una reale
logica di mercato, liberandosi di un costo
improprio di cui beneficia solo la crimi-
nalita. Occorre inoltre prevedere con l'Au-
tomobile club italiano (ACI) la possibilita
di incrociare i dati dei veicoli circolanti
con quelli dell'ANIA sui veicoli assicurati,
per verificare quelli non coperti dall'assi-
curazione per la RC. In questo modo sara
possibile combattere il mercato delle po-
lizze assicurative false che, ad esempio a
Napoli, la camorra vende a 50 euro invece
degli usuali 1.000-1.200 euro per gli au-
toveicoli (fino a 1.500 euro per un moto-
veicolo) previsti dalle polizze legali.
Nuove misure di contrasto del mercato
del falso comporterebbero anche un ulte-
riore minor esborso da parte dei cittadini
in regola con la polizza: infatti, più alto e
il numero dei veicoli non coperti dall'as-
sicurazione per la rc più sara necessario
l'intervento del Fondo nazionale delle vit-
time della strada, alimentato da una quota
dei premi pagati dagli assicurati onesti e a
cui si attinge in caso di incidente con un
soggetto non coperto da assicurazione.
Meno polizze false e autoveicoli privi di
copertura assicurativa per la RC vi sa-
ranno, più leggero sara il peso economico
che gravera sulle polizze degli assicurati in
regola. Dunque, rispettare la legalita rap-
presenta non solo un prioritario principio
etico, ma costituisce anche una formida-
bile forma di convenienza economica per
le finanze dei cittadini.
ART. 1.
(Istituzione del Comitato nazionale contro
le frodi nel settore assicurativo).
1. Allo scopo di rendere più efficaci la
prevenzione e il contrasto di comporta-
menti fraudolenti nel settore delle assicu-
razioni in Italia e di promuovere l'eserci-
zio delle relative azioni penali, presso
l'Istituto per la vigilanza sulle assicura-
zioni private e di interesse collettivo
(ISVAP) e istituito il Comitato nazionale
contro le frodi nel settore assicurativo, di
seguito denominato « Comitato ››.
ART. 2.
(Compiti del Comitato).
1. Ai fini di cui all'articolo 1, il Comi-
tato:
a) svolge attivita di elaborazione e di
valutazione in materia di frodi assicurative
sulla base delle segnalazioni ricevute dalle
imprese di assicurazione in merito ad
eventi anomali idonei a far presumere la
sussistenza di illeciti o di frodi ovvero la
commissione di un reato in danno del
mercato assicurativo, delle informazioni
desunte dalle banche dati di cui all'arti-
colo 4 e delle ulteriori informazioni ac-
quisite tramite il personale di cui all'ar-
ticolo 6, comma 1;
b) favorisce e stimola l'esercizio del-
l'azione penale da parte dell'autorita giu-
diziaria competente;
c) favorisce il migliore coordinamento
delle indagini in materia di frodi assicu-
rative, anche attraverso la richiesta di
documentazione alle imprese assicuratrici;
d) promuove ogni altra iniziativa per
la prevenzione e per il contrasto delle
frodi nel settore assicurativo.
ART. 3.
(Composizione e funzionamento
del Comitato).
1. Il Comitato e composto da otto
membri in possesso di specifiche compe-
tenze nelle materie oggetto del medesimo
Comitato, nominati con decreto del Mini-
stro dello sviluppo economico e scelti in
rappresentanza dello stesso Ministero
dello sviluppo economico, del Ministero
dell'interno, del Ministero della giustizia,
del Ministero dell'economia e delle fi-
nanze, dell'ISVAP, dell'Associazione Na-
zionale per le imprese assicuratrici
(ANIA), degli intermediari assicurativi
espressione della categoria, e dell'ordine
giudiziario, per quest'ultimo nella persona
di un magistrato penale con qualifica non
inferiore a consigliere di Corte di cassa-
zione.
2. La carica di presidente del Comitato
e attribuita al magistrato indicato al
comma 1.
3. Con decreto del Ministro dello svi-
luppo economico sono fissate le norme
riguardanti il funzionamento e l'organiz-
zazione del Comitato.
4. Il Comitato riferisce semestralmente
al Ministero dello sviluppo economico.
5. Il Ministro dello sviluppo economico
presenta ogni anno alle Commissioni par-
lamentari competenti in materia assicura-
tiva una relazione sull'attivita svolta dal
Comitato.
ART. 4.
(Centro elaborazione dati e interconnes-
sione con altre banche dati).
1. Il Comitato dispone di un centro
elaborazione dati per l'inserimento e per
l'analisi di informazioni connesse al feno-
meno delle truffe nel settore assicurativo.
2. Il Comitato puo accedere alle banche
dati di organismi, di enti e di istituzioni
che operano in materie analoghe o affini
o comunque di interesse per il medesimo
Comitato. In particolare, il Comitato puo
accedere alla banca dati dell'ISVAP, del
Casellario centrale infortuni presso l'Isti-
tuto nazionale per l'assicurazione contro
gli infortuni sul lavoro (INAIL), della mo-
torizzazione civile, dell'Automobile club
italiano, nonche alle banche dati del set-
tore assicurativo, del settore creditizio e
del settore finanziario.
3. Il Comitato puo stipulare specifiche
convenzioni con i gestori delle banche dati
di cui al comma 2.
4. Il Comitato informa la propria atti-
vita al principio di collaborazione reci-
proca con i soggetti di cui al comma2.
ART. 5.
(Criteri e modalita per la gestione
dei dati e per gli accessi).
1. Con apposito decreto del Ministro
dello sviluppo economico, sentiti il Ga-
rante per la protezione dei dati personali
e il Comitato, sono indicati i criteri per
l'individuazione delle informazioni da se-
gnalare e le modalita della segnalazione al
medesimo Comitato, nonche la tipologia
dei dati inseriti nel centro elaborazione
dati di cui all'articolo 4 e le operazioni che
esso puo effettuare.
Z. Le procure della Repubblica, le
Forze dell'ordine, le imprese assicuratrici
e gli altri soggetti indicati dal decreto del
Ministro dello sviluppo economico di cui
al comma 1 possono avere accesso al
centro elaborazione dati secondo diversi
livelli di informazione, graduati in rela-
zione alla loro completezza e indicati nel
medesimo decreto.
3. Con il decreto di cui al comma 1 del
presente articolo, sono altresì stabilite le
modalita di consultazione da parte del
Comitato delle banche dati di cui all'arti-
colo 4, comma 2.
ART. 6.
(Organizzazione del Comitato).
1. Nell'espletamento delle sue funzioni,
il Comitato si avvale di personale del
Ministero dello sviluppo economico, appo-
sitamente individuato con decreto del Mi-
nistro dello sviluppo economico, e al quale
e attribuita la qualifica di polizia giudi-
ziaria.
2. Il Comitato dispone di un ufficio
studi che si occupa del monitoraggio del
fenomeno delle frodi nel settore assicura-
tivo attraverso studi e ricerche, anche in
collegamento con organismi investigativi
italiani ed esteri.
ART. 7.
(Rapporti con Z'aatorita giudiziaria).
1. Esaurita la fase conoscitiva e se
dall'esame delle informazioni acquisite
emergano fatti rilevanti, il Comitato, qua-
lora sussistano elementi di reato e comun-
que ove lo ritenga opportuno, rimette
all'autorita giudiziaria la documentazione
raccolta per il successivo esercizio del-
l'azione penale, informandone le imprese
assicuratrici interessate.
2. Il Comitato puo richiedere in qual-
siasi momento all'autorita giudiziaria, nei
limiti imposti dal rispetto del segreto
istruttorio, informazioni sull'andamento
dei procedimenti in corso in materie og-
getto dell'attivita del medesimo Comitato.
ART. 8.
(Disposizioni ï¬nanziarie).
1. Il finanziamento del Comitato e
coperto da un apposito contributo sui
premi assicurativi raccolti nell'anno pre-
cedente dagli intermediari assicurativi
delle imprese stesse nonche da eventuali
contributi da parte di altri enti previa
approvazione del medesimo Comitato.
2. La misura del contributo di cui al
comma 1 e i rami assicurativi ai quali esso
si applica sono determinati annualmente
dal Comitato, d'intesa con l'ANIA.
Idv "Addio Cara Polizza" ? MO' BAST !!! ( https://www.facebook.com/groups/mobast/ )
Giovedì 3 novembre a Roma, presso la sala Bologna - Senato della Repubblica, alle ore 14.00, si terra il convegno Idv "Addio Cara Polizza": “Per una svolta nel settore assicurativo e la riduzione delle tariffe R.C. Auto”.
Introduce: Francesco Barbato, Capogruppo Idv Commissione Finanze Camera dei Deputati.
Intervengono: Antonio Catricalà, presidente Antitrust; Luca Palamara, Presidente Associazione Nazionale Magistrati; Andrea Monorchio, Presidente Consap; Fabio Cerchiai, Presidente Ania; Massimo Congiu, Presidente Unapass; Enrico Gelpi, Presidente Aci; Giovanni Metti, Presidente Sna; Maurizio Vitelli, Direttore Generale Motorizzazione Civile; Filippo Bubbico, Capogruppo PD Commissione Industria Senato; Luciano Cagnin, Capogruppo Lega Nord Commissione Industria Senato;
Gianfranco Conte, Presidente Commissione Finanze Camera dei Deputati; Massimo Masi, Segretario Generale UIL CA Lavoratori Credito e Assicurazioni;
Paolo Martinello, Presidente Assoc. Consumatori Altroconsumo; Rosario Stornaiuolo, Presidente Associazione Consumatori MO’ BAST’.
Concludono: Antonio Di Pietro, Presidente Italia dei Valori; Paolo Romani, Ministro dello Sviluppo Economico.
e questa è la proposta di legge !!!

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Introduce: Francesco Barbato, Capogruppo Idv Commissione Finanze Camera dei Deputati.
Intervengono: Antonio Catricalà, presidente Antitrust; Luca Palamara, Presidente Associazione Nazionale Magistrati; Andrea Monorchio, Presidente Consap; Fabio Cerchiai, Presidente Ania; Massimo Congiu, Presidente Unapass; Enrico Gelpi, Presidente Aci; Giovanni Metti, Presidente Sna; Maurizio Vitelli, Direttore Generale Motorizzazione Civile; Filippo Bubbico, Capogruppo PD Commissione Industria Senato; Luciano Cagnin, Capogruppo Lega Nord Commissione Industria Senato;
Gianfranco Conte, Presidente Commissione Finanze Camera dei Deputati; Massimo Masi, Segretario Generale UIL CA Lavoratori Credito e Assicurazioni;
Paolo Martinello, Presidente Assoc. Consumatori Altroconsumo; Rosario Stornaiuolo, Presidente Associazione Consumatori MO’ BAST’.
Concludono: Antonio Di Pietro, Presidente Italia dei Valori; Paolo Romani, Ministro dello Sviluppo Economico.
e questa è la proposta di legge !!!

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martedì 1 novembre 2011
Dal blog NODISDETTA:MO' BAST! è vergognoso !!!
"MO' BAST" Comitato petizione caro RCA e le discriminazioni al SUD ·
DA OGGI SIAMO TUTTI...REGISTRATI! E' INIZIATA LA CONTROFFENSIVA!
Post n°77 pubblicato il 28 Ottobre 2011 da nodisdetta
E' un successone! Tra la gente circola la notizia ( forse faremmo bene a scrivere che STRISCIA LA NOTIZIA ) che tantissimi hanno detto BASTA.
Migliaia di cittadini hanno detto BASTA all'atteggiamento delle compagnie.
Hanno detto BASTA alle discriminazioni tariffarie basate sulla residenza.
Non passa giorno in cui non vi siano centinaia di cittadini pronti a firmare la PETIZIONE al Parlamento Europeo!
MO BAST! è espoloso, non solo mediaticamente, ma anche realmente tra i cittadini!
La dimostrazione di ciò è data dall'attacco che il gruppo ha subito in questi giorni: hanno creato un gruppo parallelo con il marchio di MO BAST!, per farlo diventare movimento politico... è assurdo, ma è accaduto.
Le compagnie sono potenti, e per affrontarle occorre esser pronti a tutto!
La Petizione, e le migliaia di firme che sta raccogliendo, sta incominciando a dar fastidio. La prima contromossa è stata quella di depositare il marchio di MO BAST...all'insaputa del vero ideatore ( persona talmente onesta, che. ingenuamente, non aveva mai provveduto a farlo )... pensano così di impedire la nostra lotta...
La cosa più soncertante è che hanno pensato, non solo di appropriarsi del simbolo, ma anche di dargli una connotazione politica...ci hanno fatto un movimento politico meridionalista!! ( il milionesimo )
La pensata è geniale!
Ma da questa genialità viene fuori la descrizione dei mandanti: chi mai poteva pensare ad una azione del genere?
La risposta è semplice: la mente geniale è sicuramente affine a quelle menti geniali che pensano che le truffe si combattono aumentando le tariffe ai cittadini onesti... sono gli stessi geni!
MA la gente non è fessa, e continuerà a firmare la Petizione ( a proposito, non è che qualche genio penserà di registrare anche quella?...SIGH! ), la lotta ormai è conosciuta e diffusa: NOI NON CI FACCIAMO INTIMIDIRE E NON CI FERMEREMO!
Cari cittadini, quindi, attenzione alle imitazioni, ormai MO BAST! è diventato come la Settimana Enigmistica: il GRUPPO che vanta innumerevoli tentativi di...IMITAZIONE!!!
P.S: abbiamo invitato FEDERCONSUMATORI a verificare se il proprio simbolo è già registrato...non si sa mai!
Si riferisce a questo gruppo ( https://www.facebook.com/#!/groups/mobast/ ) che abbiamo creato il 4 luglio, subito dopo l'incontro avvenuto tramite web tra cittadini stanchi di subire tangenti di Stato, e che ufficialmente il 14 luglio ha scelto il logo da me coniato MO' BAST ! dopo varie proposte fatte in seno alla Federconsumatori di Napoli .Ebbene non ne avrei voluto parlare, ma viste le schifezze che mettono in giro sul web personaggi davvero legati alle Assicurazioni, devo purtroppo mio malgrado raccontarvi PARTE di tutti i retroscena di una gestione ignobile e vergognosa di un gruppo nato per nobilissime cause. Fu chiesto di abbandonare questo gruppo per aggiungerci ad uno nuovo con lo stesso nome perchè sarebbe stato impostato meglio dal punto di vista grafico ed organizzativo da chi lo fa per professione ( enzo crispino), non avemmo problemi ad invitare tutti gli iscritti ad iscriversi all'altro gruppo simile e nascente, abbiamo tutti contribuito alla sua divulgazione e crescita, ma man mano che il gruppo cresceva, diminuiva la Democrazia, la libertà e la condivisione, alla fine vista la grande adesione, il gruppo è stato occupato e finito in mano solo ad Assicuratori e rivenditori, chi come me chiedeva regole e democrazia condivisa è stato escluso e bannato, ma non possiamo accettare che venga pure calunniato. Noi non facciamo parte delle lobby delle Assicurazioni, non viviamo di assicurazioni, e non ci muoviamo solo perchè non vendiamo Moto per colpa delle assicurazioni, NOI LA LOTTA AL CARO RCA LA RITENIAMO DAVVERO NOSTRA PERCHE' CON ONORE CI DEFINIAMO MERIDIONALISTI, E LOTTIAMO CONTRO LE DISCRIMINAZIONI DEL SUD, CONTRO I TRUFFATORI, CONTRO GLI ASSICURATORI, PERITI AVVOCATI E LIQUIDATORI COMPLICI DEI TRUFFATORI, PERCHE' FA PARTE DEL NOSTRO IDEALE.
M O' B A S T ! Nasce per combattere le disciminazioni del sud, e solo per quello resterà VI SIETE RUBATI IL GRUPPO MA IL SIMBOLO E' DEL POPOLO DEL SUD E RESTA DEL GRUPPO, QUELLO VERO ED APERTO A TUTTI !!!
PER IL RESTO MI FERMO QUI, SPERANDO DI NON DOVER RITORNARE SULL'ARGOMENTO CON TUTTE IL RESTO.
https://www.facebook.com/#!/groups/mobast/
DA OGGI SIAMO TUTTI...REGISTRATI! E' INIZIATA LA CONTROFFENSIVA!
Post n°77 pubblicato il 28 Ottobre 2011 da nodisdetta
E' un successone! Tra la gente circola la notizia ( forse faremmo bene a scrivere che STRISCIA LA NOTIZIA ) che tantissimi hanno detto BASTA.
Migliaia di cittadini hanno detto BASTA all'atteggiamento delle compagnie.
Hanno detto BASTA alle discriminazioni tariffarie basate sulla residenza.
Non passa giorno in cui non vi siano centinaia di cittadini pronti a firmare la PETIZIONE al Parlamento Europeo!
MO BAST! è espoloso, non solo mediaticamente, ma anche realmente tra i cittadini!
La dimostrazione di ciò è data dall'attacco che il gruppo ha subito in questi giorni: hanno creato un gruppo parallelo con il marchio di MO BAST!, per farlo diventare movimento politico... è assurdo, ma è accaduto.
Le compagnie sono potenti, e per affrontarle occorre esser pronti a tutto!
La Petizione, e le migliaia di firme che sta raccogliendo, sta incominciando a dar fastidio. La prima contromossa è stata quella di depositare il marchio di MO BAST...all'insaputa del vero ideatore ( persona talmente onesta, che. ingenuamente, non aveva mai provveduto a farlo )... pensano così di impedire la nostra lotta...
La cosa più soncertante è che hanno pensato, non solo di appropriarsi del simbolo, ma anche di dargli una connotazione politica...ci hanno fatto un movimento politico meridionalista!! ( il milionesimo )
La pensata è geniale!
Ma da questa genialità viene fuori la descrizione dei mandanti: chi mai poteva pensare ad una azione del genere?
La risposta è semplice: la mente geniale è sicuramente affine a quelle menti geniali che pensano che le truffe si combattono aumentando le tariffe ai cittadini onesti... sono gli stessi geni!
MA la gente non è fessa, e continuerà a firmare la Petizione ( a proposito, non è che qualche genio penserà di registrare anche quella?...SIGH! ), la lotta ormai è conosciuta e diffusa: NOI NON CI FACCIAMO INTIMIDIRE E NON CI FERMEREMO!
Cari cittadini, quindi, attenzione alle imitazioni, ormai MO BAST! è diventato come la Settimana Enigmistica: il GRUPPO che vanta innumerevoli tentativi di...IMITAZIONE!!!
P.S: abbiamo invitato FEDERCONSUMATORI a verificare se il proprio simbolo è già registrato...non si sa mai!
Si riferisce a questo gruppo ( https://www.facebook.com/#!/groups/mobast/ ) che abbiamo creato il 4 luglio, subito dopo l'incontro avvenuto tramite web tra cittadini stanchi di subire tangenti di Stato, e che ufficialmente il 14 luglio ha scelto il logo da me coniato MO' BAST ! dopo varie proposte fatte in seno alla Federconsumatori di Napoli .Ebbene non ne avrei voluto parlare, ma viste le schifezze che mettono in giro sul web personaggi davvero legati alle Assicurazioni, devo purtroppo mio malgrado raccontarvi PARTE di tutti i retroscena di una gestione ignobile e vergognosa di un gruppo nato per nobilissime cause. Fu chiesto di abbandonare questo gruppo per aggiungerci ad uno nuovo con lo stesso nome perchè sarebbe stato impostato meglio dal punto di vista grafico ed organizzativo da chi lo fa per professione ( enzo crispino), non avemmo problemi ad invitare tutti gli iscritti ad iscriversi all'altro gruppo simile e nascente, abbiamo tutti contribuito alla sua divulgazione e crescita, ma man mano che il gruppo cresceva, diminuiva la Democrazia, la libertà e la condivisione, alla fine vista la grande adesione, il gruppo è stato occupato e finito in mano solo ad Assicuratori e rivenditori, chi come me chiedeva regole e democrazia condivisa è stato escluso e bannato, ma non possiamo accettare che venga pure calunniato. Noi non facciamo parte delle lobby delle Assicurazioni, non viviamo di assicurazioni, e non ci muoviamo solo perchè non vendiamo Moto per colpa delle assicurazioni, NOI LA LOTTA AL CARO RCA LA RITENIAMO DAVVERO NOSTRA PERCHE' CON ONORE CI DEFINIAMO MERIDIONALISTI, E LOTTIAMO CONTRO LE DISCRIMINAZIONI DEL SUD, CONTRO I TRUFFATORI, CONTRO GLI ASSICURATORI, PERITI AVVOCATI E LIQUIDATORI COMPLICI DEI TRUFFATORI, PERCHE' FA PARTE DEL NOSTRO IDEALE.
M O' B A S T ! Nasce per combattere le disciminazioni del sud, e solo per quello resterà VI SIETE RUBATI IL GRUPPO MA IL SIMBOLO E' DEL POPOLO DEL SUD E RESTA DEL GRUPPO, QUELLO VERO ED APERTO A TUTTI !!!
PER IL RESTO MI FERMO QUI, SPERANDO DI NON DOVER RITORNARE SULL'ARGOMENTO CON TUTTE IL RESTO.
https://www.facebook.com/#!/groups/mobast/
domenica 23 ottobre 2011
MO' BAST ! E la Casta Trema
Ebbene, mentre Bruxelles ci aspetta, l'Italia trema. Il gruppo grazie alla tenacia e all'impegno dei promotori, è riuscito ad aggragare e divulgare la forza necessaria per diventare un fiume in piena. La discriminazione ed il taglieggiamento verso i Meridionali è palese, evidente.
Quello che loro non avevano previsto, si sta avverando, i cittadini e gli operatori del Sud hanno preso coscienza dello sfruttamento, ed emerge rabbia, rancore e determinazione, elementi che alla Casta fanno paura. In ogni prezioso membro di questo gruppo vi è ormai la consapevolezza e la potenzialità di poter arrivare al successo. Ognuno ha capito cosè il diritto di appartenere ad una comunità, pur non dimenticando i propri doveri, MO' BAST finalmente non è solo uno Slogan, e presto se ne accorgeranno in tanti !!!
Pietro Avino
Gli indignati di MO'BAST
Quello che loro non avevano previsto, si sta avverando, i cittadini e gli operatori del Sud hanno preso coscienza dello sfruttamento, ed emerge rabbia, rancore e determinazione, elementi che alla Casta fanno paura. In ogni prezioso membro di questo gruppo vi è ormai la consapevolezza e la potenzialità di poter arrivare al successo. Ognuno ha capito cosè il diritto di appartenere ad una comunità, pur non dimenticando i propri doveri, MO' BAST finalmente non è solo uno Slogan, e presto se ne accorgeranno in tanti !!!
Pietro Avino
Gli indignati di MO'BAST
venerdì 21 ottobre 2011
Mo' Bast ! Gli Indignat del Sud : Abbiamo sbagliato su tutto ........ ma non continuiamo a sbagliare"
"ABBIAMO FATTO FINTA....CI SIAMO SBAGLIATI
- Abbiamo fatto finta di essere una nazione, avente strutture sociali funzionanti, obiettivi e strategie chiari. Ci siamo sbagliati!
- Abbiamo creduto che una società in cui si accetta la complicità, la corruzione, l’assenza di valori positivi, possa generare progresso. Ci siamo sbagliati!
- Abbiamo creduto che si possano raggiungere gli obiettivi nazionali sbandierati, la buona gestione di un Paese, basando le attività istituzionali sull’intuizione, sulla decisione rapida, sulla scelta “con tornaconto”. Trascurando analisi riflettute, paragoni seri, riflessioni lucide. Ci siamo sbagliati!
- Abbiamo accettato o ignorato da decenni il padre di tutti gli inghippi e bloccaggi delle istituzioni: il Doppio Scenario “fingo di lavorare per il Paese; ma faccio i fatti mei”, il quale è il maggiore contributo italico alla Fiera delle Illusioni. Ci siamo sbagliati!
- Abbiamo ignorato la famosa proposta: “Fatta l’Italia, ora bisogna fare gli Italiani”. Determinando cosi una vita sociale doppia, “sceneggiata pubblica per il Paese/inghippo ed intrallazzi per i Clans al potere”, che è il più forte contributo alla maggiore produzione nazionale: gli Sprechi. Ci siamo sbagliati!
- Abbiamo accettato una politica clientelare che ha determinato comportamenti finti degli uomini pubblici, i quali negli anni hanno facilitato la corruzione, il lavoro di seconda qualità nelle istituzioni, gli sprechi diffusi. Tutte brutte cose, che gli Italiani hanno accettato da tempo. Ci siamo sbagliati!
- Abbiamo accettato la complicità di “una mano lava l’altra”, in uno scenario in cui né i politici, né i cittadini sanno quali siano gli interessi e le strategie del Paese. Abbiamo sbagliato!
- Abbiamo accettato tutte le sceneggiate fatte a favore del Paese, ma in realtà sempre a danno dello stesso e dei cittadini. Ci siamo sbagliati!
Fallita la finta nazione (nessuno ci crede più), ora i Clans lavorano con più impunità, quasi allo scoperto, per via della comunicazione assistita dalle nuove tecnologie.
Ecco cosa è stata la crisi sociale di almeno 50 anni di vita politica italiana.
Ci siamo sbagliati su tutto e ....... continuiamo a sbagliare!
Alziamo la testa e cerchiamo di capire che gli interessi dei politici non hanno mai conciso e non coincidono tuttora con quelli del Paese e dei Cittadini.
Melina Gi
Gli Indignati del Sud.
- Abbiamo fatto finta di essere una nazione, avente strutture sociali funzionanti, obiettivi e strategie chiari. Ci siamo sbagliati!
- Abbiamo creduto che una società in cui si accetta la complicità, la corruzione, l’assenza di valori positivi, possa generare progresso. Ci siamo sbagliati!
- Abbiamo creduto che si possano raggiungere gli obiettivi nazionali sbandierati, la buona gestione di un Paese, basando le attività istituzionali sull’intuizione, sulla decisione rapida, sulla scelta “con tornaconto”. Trascurando analisi riflettute, paragoni seri, riflessioni lucide. Ci siamo sbagliati!
- Abbiamo accettato o ignorato da decenni il padre di tutti gli inghippi e bloccaggi delle istituzioni: il Doppio Scenario “fingo di lavorare per il Paese; ma faccio i fatti mei”, il quale è il maggiore contributo italico alla Fiera delle Illusioni. Ci siamo sbagliati!
- Abbiamo ignorato la famosa proposta: “Fatta l’Italia, ora bisogna fare gli Italiani”. Determinando cosi una vita sociale doppia, “sceneggiata pubblica per il Paese/inghippo ed intrallazzi per i Clans al potere”, che è il più forte contributo alla maggiore produzione nazionale: gli Sprechi. Ci siamo sbagliati!
- Abbiamo accettato una politica clientelare che ha determinato comportamenti finti degli uomini pubblici, i quali negli anni hanno facilitato la corruzione, il lavoro di seconda qualità nelle istituzioni, gli sprechi diffusi. Tutte brutte cose, che gli Italiani hanno accettato da tempo. Ci siamo sbagliati!
- Abbiamo accettato la complicità di “una mano lava l’altra”, in uno scenario in cui né i politici, né i cittadini sanno quali siano gli interessi e le strategie del Paese. Abbiamo sbagliato!
- Abbiamo accettato tutte le sceneggiate fatte a favore del Paese, ma in realtà sempre a danno dello stesso e dei cittadini. Ci siamo sbagliati!
Fallita la finta nazione (nessuno ci crede più), ora i Clans lavorano con più impunità, quasi allo scoperto, per via della comunicazione assistita dalle nuove tecnologie.
Ecco cosa è stata la crisi sociale di almeno 50 anni di vita politica italiana.
Ci siamo sbagliati su tutto e ....... continuiamo a sbagliare!
Alziamo la testa e cerchiamo di capire che gli interessi dei politici non hanno mai conciso e non coincidono tuttora con quelli del Paese e dei Cittadini.
Melina Gi
Gli Indignati del Sud.
giovedì 20 ottobre 2011
Sud, assicurazioni, discriminazioni, adesso in campo gli Indignati del Sud. MO' BAST !
- per chi crede che il problema delle assicurazioni sia legato ad un disegno criminoso iniziato 150 anni fa, con l' Unità d'Italia o se vogliamo con la Conquista del Regno delle due Sicilie.
...
- per chi crede che destra e sinistra in Italia hanno rappresentato solo Vie diverse per fottere il Sud
- per chi sa di essere Italiano ma è stanco di essere trattato da Italiano di serie B
- e per chi ha deciso finalmente di INDIGNARSI e RIBELLARSI.
- per chi non vuole che Mo' BAST ! nato contro le discriminazioni al Sud venga usato per altri scopi.
https://www.facebook.com/groups/mobast/
Gli indignati di MO' BAST
...
- per chi crede che destra e sinistra in Italia hanno rappresentato solo Vie diverse per fottere il Sud
- per chi sa di essere Italiano ma è stanco di essere trattato da Italiano di serie B
- e per chi ha deciso finalmente di INDIGNARSI e RIBELLARSI.
- per chi non vuole che Mo' BAST ! nato contro le discriminazioni al Sud venga usato per altri scopi.
https://www.facebook.com/groups/mobast/
Gli indignati di MO' BAST
mercoledì 19 ottobre 2011
.Questo gruppo Comitato MO' BAST !, https://www.facebook.com/groups/mobast/ , e supportato da questo blog, http://comitatomobast.blogspot.com/ , che dal Luglio ha confluito su questo grande gruppo MO BAST! RIBELLIAMOCI AL CARO ASSICURAZIONI AL SUD! https://www.facebook.com/groups/169573103108530/ , intende continuare ad appoggiarlo e promuovere questo grande progetto intrapreso con tantissimi cittadini e la utilissima collaborazione della Federconsumatori. A questo gruppo in modo libero e trasversale hanno aderito tantissimi cittadini vessati ed tartassati, che si stanno mobilitando per la raccolta firme, che sta, grazie a loro, procedendo benissimo.
A chi, giustamente chiede, perchè un'altro gruppo, rispondiamo :
- per chi crede che il problema delle assicurazioni sia legato ad un disegno criminoso iniziato 150 anni fa, con l' Unità d'Italia o se vogliamo con la Conquista del Regno delle due Sicilie.
- per chi crede che destra e sinistra in Italia hanno rappresentato solo Vie diverse per fottere il Sud
- per chi sa di essere Italiano ma è stanco di essere trattato da Italiano di serie B
- e per chi ha deciso finalmente di INDIGNARSI e RIBELLARSI.
https://www.facebook.com/groups/mobast/
Gli indignati di MO' BAST !
A chi, giustamente chiede, perchè un'altro gruppo, rispondiamo :
- per chi crede che il problema delle assicurazioni sia legato ad un disegno criminoso iniziato 150 anni fa, con l' Unità d'Italia o se vogliamo con la Conquista del Regno delle due Sicilie.
- per chi crede che destra e sinistra in Italia hanno rappresentato solo Vie diverse per fottere il Sud
- per chi sa di essere Italiano ma è stanco di essere trattato da Italiano di serie B
- e per chi ha deciso finalmente di INDIGNARSI e RIBELLARSI.
https://www.facebook.com/groups/mobast/
Gli indignati di MO' BAST !
Se i diritti e i doveri non sono uguali in una stessa Nazione, non c'è piu' Stato.
Si continua a sentire dei falsi incidenti, e ci indigniamo sempre piu' perchè tantissima gente,erroneamente lo associa al caro rca a Napoli, come del resto vogliono farci credere i nostri veri e antichi truffatori statali legalizzati. Pure se per ipotesi ci fossero il 99 % di Campani truffatori, in un paese libero e moderno, non sarebbe ammissibile che il restante 1% dovessero pagare per tutti. Se lo Stato, come giusto che è, rende obbligatoria l'assicurazione per tutelare i suoi cittadini, deve anche adoperarsi affinchè non vengano discriminati parte di essi. l' Art. 3 della costituzione : Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitano di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, ed impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Inoltre L' Art. 25 della costituzione recita che nessuno può essere punito se non in forza di una legge.
Non si può accettare che ci siano forze dell'ordine giustamente impegnate a controllare milioni di automobilisti motocilisti e camionisti e non si fa niente, anzi assolutamente niente in proporzione, per debellare una organizzazione di criminali dediti a delinquere tramite finti sinistri su tutto il territorio nazionale, con forse maggiore concentrazione al SUD. Se lo Stato non riesce a garantire la legalita' e l'uguaglianza dei suoi cittadini dichiara il suo fallimento, se permette ad aziende private di taglieggiare a proprio piacimento cittadini di specifiche aree è complice. La soluzione non è difficile volendola trovare. PRETENDIAMO una tariffa abbinata alla classe di merito uguale per tutti. Se in questa ITALIA non è possibile, allora si elimini l'obbligatorieta' dell'assicurazione, ognuno ne risponda di persona. Se i diritti e i doveri non sono uguali in una stessa nazione, non c'è piu' Stato.
Inoltre L' Art. 25 della costituzione recita che nessuno può essere punito se non in forza di una legge.
Non si può accettare che ci siano forze dell'ordine giustamente impegnate a controllare milioni di automobilisti motocilisti e camionisti e non si fa niente, anzi assolutamente niente in proporzione, per debellare una organizzazione di criminali dediti a delinquere tramite finti sinistri su tutto il territorio nazionale, con forse maggiore concentrazione al SUD. Se lo Stato non riesce a garantire la legalita' e l'uguaglianza dei suoi cittadini dichiara il suo fallimento, se permette ad aziende private di taglieggiare a proprio piacimento cittadini di specifiche aree è complice. La soluzione non è difficile volendola trovare. PRETENDIAMO una tariffa abbinata alla classe di merito uguale per tutti. Se in questa ITALIA non è possibile, allora si elimini l'obbligatorieta' dell'assicurazione, ognuno ne risponda di persona. Se i diritti e i doveri non sono uguali in una stessa nazione, non c'è piu' Stato.
martedì 18 ottobre 2011
BRUXELLES chiama, il SUD con MO' BAST ! Risponde.

Il 4 Luglio in piazza del Plebiscito, in 30 ci ripromettemmo di combattere l'enorme strapotere delle assicurazioni e gli interessi enormi legati al caro RCA al Sud e decidemmo di indire una petizione per il Parlamento Europeo prefiggendoci di arrivare ad una tariffa unica nazionale. L'impegno preso consisteva nell'aggregare ed informare affinchè da 30 potevamo diventare di più per affrontare l'enorme, potente ed antico nemico. Ci impegnammo ad arrivare ad almeno 10.000 firme, ma grazie all'impegno di tantissimi cittadini, possiamo dire che già siamo ad un buon punto, abbiamo raddoppiato le nostre aspettative, siamo già ad oltre 20.000 firme raccolte, e stiamo continuando a raccoglierne, ed insieme ad esso cosa più importante raccogliamo pure lo sdegno di un popolo meridionale deciso ed indignato.
Intanto BRUXELLES ci aspetta, e noi saremo pronti a portargli le vostre firme, e sottolineo portargliele, perchè noi gliele porteremo di persona.
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